Pozzengo – Chiesa di San Bononio

Organo costruito nella seconda metà del XVIII secolo da organaro Anonimo


Breve storia dello strumento
l’organo presente nella Chiesa parrocchiale di San Bononio in Pozzengo di Mombello M.to proviene certamente da altra collocazione. Per la tipologia di costruzione osservata è da attribuirsi alla scuola di Liborio Grisante, organaro napoletano trasferitosi ad Asti intorno alla prima metà del 1700 quindi anche a Giuseppe Savina di Asti, allievo dell’organaro napoletano che rispecchiava le linee costruttive del maestro, la cassa, il somiere, la tastiera ed anche le canne di metallo pur ritrovate in pessime condizioni di conservazione sono appunto molto vicine alla tipologia dei due organari sopraccitati.
La disposizione dei registri sul somiere inoltre rispecchia quella che solitamente veniva adottata dal Grisante sugli strumenti da lui costruiti. Nel gruppo eterogeneo di canne però se ne trovano altre anch’ esse fine 700′ inizio 800′. Ciò può essere spiegato dal fatto appunto che l’organo originale era collocato in altra sede e successivamente spostato alla attuale posizione dall’organaro che fece delle integrazioni sostituendo le canne forse
danneggiate o non più utilizzabili. Altri particolari come i manubri dei registri posti alla destra della tastiera avevano probabilmente sostituito gli originali pomelli ad estrazione. Tale intervento può essere databile ed attribuibile grazie ad un cartellino ritrovato all’interno di un mantice da due “operatori” allo stato attuale sconosciuti nel campo organario. La scritta ad inchiostro cita:
Rimodernato in Casal questo Organo jo Gio Batt{..] Dellorme francesse. e fatto novo questo mantici, insieme Giuseppe Vimonti di Casale, a Li 11 Giuno 1767 [data cancellata] 1804
In ultima analisi lo strumento rispecchia in gran parte la sua originale fisionomia, con le modifiche apportate nel primo intervento effettuato sullo strumento, e soprattutto a livello estetico ripresenta la configurazione voluta dal Grisanti. Per contro alcuni dati quali:
– la pressione elevata riscontrata. dettata dall’ altezza bocca delle canne pari a 58 mm in H2O
– Do1 Re1 Mi1 Fa1 del principale da 8′ costruite in legno di castagno. ed in piombo martellinato dal Sol1 al Si1.
– la presenza di una stecca subito dopo quella di facciata che fornisce aria ad un registro di “ROLLO” formato da canne di legno da 2 piedi circa non trovano riscontro nella tipologia di organi di scuola grisantiana fino ad ora da noi
conosciuta. Tali dati potranno in futuro essere utili per una più precisa attribuzione dello strumento

Disposizione fonica

Rollo
Principale 8′
Ottava 4′
Quintadecima 2′
Decimanona
Vigesimaseconda
2 file di ripieno
Flauto 4′
cornetto
Voce umana 8′

Foto della chiesa e dell’organo