Alessadria – Chiesa di S. Giovanni Evangelista

Disposizione Fonica

3 tastiere di 61 note (Do-do) – pedaliera 32 note (Do-sol)

I Manuale – G. O.
1. Principale 16′
2. Principale 8′
3. Flauto doppio 8′
4. Viola da Gamba 8′
5. Ottava 4′
6. Flauto 4′
7. Duodecima 2.2/3′
8. Quintadecima 2′
9. Ripieno 4/6 file 1.1/3′
10. Cornetto 5 file 8′
11. Tromba 16′
12. Tromba 8′
13. Campane
II Manuale – Pos.
14. Principale 8′
15. Flauto a camino 8′
16. Ottava 4′
17. Flauto a cuspide 4′
18. Flauto in XII 2.2/3′
19. Ottavina 2′
20. Terza 1.3/5′
21. Cembalo 2 file 1′
22. Cromorno 8′
Unioni
48. I 8 Ped
49. II 8 Ped
50. III 8 Ped
51. II 8 I
52. III 8 I
53. III 8 II
 III Manuale – Rec. exp.
23. Controgamba 16′
24. Principale 8′
25. Corno di Notte 8′
26. Salicionale 8′
27. Flauto 4′
28. Flautino 2′
29. Terziana 5.1/3′
30. Plein Jeu 3/5 file 2′
31. Tromba armonica 8′
32. Oboe 8′
33. Voix Humaine 8′
34. Voce Celeste 8′
Tremolo
Pedale
35. Contrabasso 16′
36. Subbasso 16′
37. Quinta 10.2/3′
38. Basso 8′
39. Flauto 8′
40. Corno 4′
41. Bombarda 16′
42. Controfagotto 16′
43. Fagotto 8′
44. Fagottino 4′
Tuba (orizzontale sul tetto) 400 mm.
45. Tuba 8′ al III
46. Tuba 8′ al I
47. Tuba 8′ al Ped

 

Accoppiamenti
54. III 16 I
55. III 4 I
56. III 4  Ped

La genesi dell’organo

Dopo la realizzazione della fontana con il Cristo Risorto e S. Giovanni Evangelista, primo testimone tra gli apostoli della Risurrezione di Gesù, ora si è realizzato il sogno di avere nella nostra comunità uno strumento di valore, un’opera d’arte che sia espressione di questo Rione che sta crescendo unito nei valori umani e di fede. Come dice François Gervais: “Dio non ti ispira nessun sogno senza darti il potere di realizzarlo”.Per cui va al Signore la nostra prima riconoscenza.

Lo strumento dell’organo dà risalto alle celebrazioni: aiuta ad elevare la lode al Signore. La musica è un mistero di suoni che vengono dall’alto e in essi la comunità si sente coinvolta. Aiuta a rendere più gioioso il giorno di festa,  aiuta ad elevare a Dio la propria anima e mettere nelle sue mani le anime dei nostri cari. La musica è l’espressione del cuore e della mente. Dove mancano le parole, parla la musica. Diceva Pio XII: “La bella musica è un linguaggio universale che parla direttamente da cuore a cuore, oltre i muri, oltre i confini delle nazioni”.

Quest’anno coincide con il mio 40° anniversario di sacerdozio. Per cui quest’opera vorrebbe significare il mio grazie a Mons. Giuseppe Almici che mi ha ordinato sacerdote, a Mons. Fernando Charrier che ha permesso e incoraggiato l’opera, ai parrocchiani e amici che l’hanno sostenuta. Ringrazio i responsabili dell’Ufficio diocesano dell’arte sacra Prof. Luciano Orsini e l’Architetto Dott. Luigi Visconti per i validi suggerimenti.

L’offerta maggiore per iniziare l’opera è stata data dai miei Genitori Luigi ed Ines: frutto di anni di lavoro e sacrifici nelle terre del Polesine. Il 2 Giugno è il giorno di nascita di mio padre, ed è questo il motivo della scelta del giorno per l’inaugurazione. Alle perplessità di un’avventura nel realizzare un’opera come questa (ricordo le parole del Diacono Antonio Travaino: “Ce la farai? Io avrei paura di un’impresa così!), sono venuti in aiuto due grandi amici, Renato Alignani e Mario Giordano, i quali, con un segno tangibile, mi hanno fatto capire di andare avanti!

Ringrazio la Ditta Mascioni per aver accettato la proposta di lavoro, per avermi dato fiducia, e i suoi collaboratori che  nell’azienda lavorano con impegno, competenza e simpatia. In questa Ditta ho trovato una vera Famiglia Mascioni di nome e di fatto. Ringrazio vivamente il M° Massimo Nosetti per la preziosa e competente consulenza; Mons. Giuseppe Versaldi per la benedizione di quest’organo, pregio non solo di questa comunità, ma di tutta la Diocesi. Questa comunità affida al Signore non solo questo strumento, ma soprattutto la vita delle proprie famiglie, nella speranza, fatica, gioia e sofferenza di ognuno, perché il Signore realizzi nella sua provvidenza ogni sogno che sta nel profondo di ogni cuore: la musica, infatti, può dire le cose che il cuore sogna.

don Claudio, il parroco